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Zuppa tiepida di verza e cannellini.

 

Che differenza c’è tra una zuppa e una minestra? Istintivamente direi che nella minestra si può trovare oltre alle verdure, anche pasta o riso, mentre nella zuppa no.  Poi penso che la minestra è più un guazzabuglio di ingredienti, mentre nella zuppa c’è una primadonna (in questo caso la verza) in cui si “inzuppa” qualcun altro (i cannellini per intenderci), senza dimenticare il tocco di pane. Anzi  alla fine è proprio il pane, che un tempo serviva quasi da piatto a fare la differenza. E così si arriva alla densità: la minestra più brodosa, la zuppa più consistente, tanto da essere servita su un pezzo di pane…

Sono fuori stagione forse, ma le zuppe tiepide mi piacciono, con l’immancabile filo d’olio e macinata di pepe a tavola. Non è nemmeno la stagione migliore per la verza, visto che quelle buone devono prendere una gelata, ma pazienza.

Normalmente il lunedì è giorno di minestra in casa, per recuperare dai pasticci del fine settimana…

Ho tagliato una verza da 1kg in 4 e l’ho affettata a listerelle. In una pentola l’ho sbollentata per circa 8 minuti. Nel frattempo ho pulito 10 pomodorini datterini, tagliati a metà,eliminati i semi. Inuna casseruola ho riscaldato 6 cucchiai di olio extravergine di oliva con 2 spicchi d’aglio e una cipolla piccolina affettata. A fiamma dolce per 5 minuti, poi ho tolto l’aglio e aggiunto con un colino (non buttate via l’acqua di cottura della verza) la verza e i pomodorini. Dopo qualche minuto ho aggiunto 300g di fagioli cannellini interi (scolati dalla loro acqua) e 300g di cannellini frullati con un mestolo di acqua della verza.

Sale e pepe e qualche mestolo di acqua della verza. Ha cotto per un bel po’, quasi un’oretta, ma solo perchè a me piace bella “zupposa”, ma dopo 20 minuti avrei potuto toglierla dal fuoco.Versata nei piatti fondi sopra una fetta di pane cafone, preparato al corso di Adriano e Paoletta mercoledì. Un pizzico di peperoncino, l’olio a crudo e la macinata di pepe, giusto quando la zuppa arriva in tavola. Servita ieri sera, fotografata e mangiata anche oggi, è ancora più buona

 

 

Appunti dalla cucina: fagioli cannellini già lessati, perchè non li avevo trovati freschi e la sera prima non avevo messo a mollo quelli secchi. Ma non è la fine del mondo.

La verza sembra un portento della natura, anche antidepressiva. I romani la mangiavano cruda per reggere meglio l’acool.

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11 comments

  1. […] al profumo di tartufo, bicchierini di crema di zucca e involtini primavera. Ho proseguito con la zuppa di verza, le lasagne con mozzarella e pachino, gattò di patate e paella. Abbiamo concluso con Pavlova, […]

  2. MA CHE BELLE FOTO ………..E CHE BUONA !!!!
    DOMANI LA PROVO A FARE ………..POI TI DICO!!!!
    MA MARIA,POSSO USARE I CANNELLINI IN SCATOLA O IL GUSTO CAMBIA COMPLETAMENTE ????
    BACI ALI

    1. Ma certo anche in scatola, però compra una buona marca!

  3. :-)))))

  4. Ho mangiato la zuppa ieri sera ed è stata deliziosa. La mia dolce metà l’ha cotta per 20 min., perché a me la verdura piace al dente, e l’ho gustata fino all’ultima cucchiaiata!

  5. Le foto delle tue preparazioni sono sempre piu belle!!
    Complimenti!

  6. Ho girato la zuppa il meno possibile, fiamma bassa e sono rimasti piuttosto interi. Puoi mettere quelli frullati subito e quelli interi dopo 20 minuti, oppure spegnere dopo mezz’ora

    1. Grazie chef, stasera la provo

    2. 🙂

    3. Carissima, la zuppa era davvero ottima. Anche Alfredo (che detesta verze, cavoli e compagnia bella) ha fatto tantissimi complimenti. Un vero successo!
      Quindi il piatto entrerà nel palinsesto famigliare.
      Grazie ancora!

  7. La ricetta è gustosissima. Io adoro tutte le cavolacee in genere e vado matta per i legumi. Quindi la proverò al più presto.
    Ho solo una domanda: il cannellini in scatola, con tutto quel tempo di cottura, non si spappano?
    Grazie Maria

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