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Margheritine di frolla leggera, tra un libro e l’altro

Adesso sì che è novembre, la pioggia, il buio che arriva presto insieme alla pigrizia. Ieri sera toccava a me ospitare le ragazze del “book club”, discutiamo del libro e di tutto ciò che rende le serate al femminile divertenti. E tra una frase e l’altra ci si aspetta sempre un dolcetto dalla padrona di casa, oltre a tisana e vino rosso

E io avevo pensato alle Margheritine. Le margheritine di Stresa, appartengono al periodo di villeggiatura dai nonni, quando finiva la scuola o non era ancora iniziata e stavo da loro. Il nonno adorava l’orto e il giardino, ma non aveva l’impianto di irrigazione, quindi uno dei ricordi era l’annaffiatoio. E chi ha una rosa in giardino, sa di quanta acqua ha bisogno…  per la nonna invece sono sempre stata la sua cocca  e la sensazione era meravigliosa.  La margheritine comprate a Stresa erano “l’evento” della domenica, non so se mi spiego!

Nascono da una frolla sepciale, fatta di tuorlo sodo e zucchero a velo. Ovviamente la ricetta originale è top secret, ma ho seguito  quella di Pinella, sempre puntuale e affidabile, con piccole differenze

Ho fatto bollire 4 uova per 10 minuti dall’inizio del bollore. Ho mescolato 250g di burro tagliato a cubetto con 120g di zucchero a velo, meglio se setacciato.  Io ho fatto tutto nella planetaria, ma se non l’avete, a questo punto meglio fare una fontana e aggiungere gli altri ingredienti: la scorza grattugiata di mezzo limone, 200g di fecola di patate e 200g di farina (setacciata…) e i 4 tuorli freddi passati attraverso un colino.

Ho mescolato velocemente fino a quando gli ingredienti erano diventati una frolla omogenea. Poi si avvolge in pellicola e si fa riposare per almeno 1 ora.

Appunti di cucina: quando sui libri si trova “almeno” un certo tempo, vuol dire che se si esagera non succede nulla.  In questo caso si può preparare l’impasto il giorno prima ad esempio, purchè riposi “almeno” 1 ora.

Dopo il riposo ho infarinato pochissimo il mio piano di lavoro, steso l’impasto con un mattarello all’altezza di 1cm a con uno stampo a fiore ricavato una 50 di margheritine.

Appunti di cucina 2: per le frolle meglio il ripiano di marmo, che mantiene l’impasto freddo. Il piano di legno per la pasta fatta in casa e gli gnocchi, perchè assorbe l’umidità in eccesso.

Come tutte le frolle, a questo punto è meglio raffreddare ancora l’impasto, quindi ho messo le margheritine su una teglia antiaderente  e poi in frigo, mentre il forno arriva a temperatura ( 180°)

In forno cuociono in 10 minuti, una spolverata di zucchero a velo quando sono fredde è tutto ciò di cui hanno bisogno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Margheritine di frolla leggera, tra un libro e l'altro

Ingredienti

  • 250 gr di burro
  • 200 gr di farina 00
  • 4 uova
  • 200 gr di fecola di patate
  • 120 gr di zucchero a velo
  • la scorza grattugiata di 1/2 limone
  • un pizzico di sale

Istruzioni

  • Bollire le uova per 10 minuti dal bollore poi raffreddarle
  • Lavorare lo zucchero a velo setacciato con il burro tagliato a dadini
  • Fare una fontana e aggiungere farina, fecola, scorza di limone e sale
  • Passare al setaccio i tuorli sodi e aggiungerli
  • Lavorare velocemente, fare una palla e far riposare in frigo per almeno 1 ora
  • Stendere l'impasto e ricavare con uno stampino le margheritine
  • Far riposare in frigo mentre il frono arriva a 180°
  • Infornare e cuocere 10'
  • Quando sono fredde spolverare con zucchero a velo

 

 

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2 comments

  1. Scusa ma per bollire le uova cosa intendi ? Lessarle?

  2. Ciao Maria, c’è la versione Bimby anche per questa frolla?

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