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La mia Torta di Mele morbida

Ecco la mia torta di mele. La ricetta è proprio mia, pensavo di averla copiata dal Cucchiaio d’argento edizione 1991. E invece non combacia, per cui di chiaro che non ho la più pallida idea di come sia finita sul quaderno delle ricette.Di chiunque sia la paternità, non posso che ringraziarlo, perchè ogni volta questa torta  è fonte di immenso piacere…

La sento mia, come uno di quei vestiti che ci si sente cucito addosso. Mia perchè è morbida,  fatta soprattutto di mele, 2 sole uova e niente burro. L’impasto morbido in realtà serve solo per avvolgere le mele e poterle mettere in tortiera.

Le fettine di mela regalano morbidezza, vedete qua…

Rispetto alla versione senza burro e senza uova della Cri ci sono 2 uova  e qualche mela in più.

Ho acceso il forno a 190° e ho imburrato e infarinato una tortiera antiaderente a cerniera di 24cm di diametro.

Ho pelato, tolto il torsolo e affettato sottile le  mele  golden (quasi 1kg prima di pulirle). In una ciotola le ho condite con il succo di 1 limone, così rimangono chiare e si ammorbidiscono. In un’altra ciotola invece ho montato 2 uova intere con 150g di zucchero, finchè sono diventate ben spumose. Se avete la planetaria è ancora più comodo. Ho aggiunto 200g di farina 00 setacciata con 1 bustina intera di lievito, la sorza di limone grattugiata, un pizzico di sale  e ho lavorato ancora. Il composto a questo punto è piuttosto denso, così si aggiungono 100ml di latte intero e si ottiene la crema della consistenza giusta.

Ho tenuto da parte qualche fetta di mela per la decorazione.

Non resta che sformarla, attendere che intiepidisca e aggiungere una nuvola di cchero a velo

 

5.0 from 2 reviews

La mia Torta di Mele morbida
 
Author: 
Recipe type: torte

Ingredients
  • 1kg di mele Golden
  • 200g farina di grano tenero 00
  • 150g di zucchero bianco
  • 2 uova intere
  • 100ml di latte intero
  • 1 bustina di lievito
  • 1 manciata abbondante di pinoli
  • sale

Instructions
  1. Accendere il forno a 190°
  2. Imburrare e infarinare una tortiera da 24cm di diametro
  3. Pelare, detorsolare e affettare le mele
  4. Metterle in una ciotola e condirle con il succo di limone
  5. In un’altra ciotola lavorare le uova con lo zucchero finchè saranno spumose
  6. Aggiungere la farina setacciata con il lievito, la scorza di limone grattugiata, un pizzico di sale
  7. Lavorare ancora
  8. Versare 100ml di latte
  9. Tenere da parte 20 fettine per la decorazione
  10. Unire la crema alle mele, mescolare bene
  11. Versare in tortiera
  12. Distribuire sulla superficie le fettine di mela, i pinoli, qualche cucchiaio di zucchero
  13. Aggiungere qualche fiocchetto di burro in superficie
  14. Infornare per 45 minuti in basso

 

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Torta allo yogurt per colazione, veloce e senza burro

C’era una volta una torta che preparavo per colazione. Appena sposata, sfidavo le torte del supermercato. Che ci vorrà mai?  Il profumo di torta che cuoce in forno è  in assoluto il simbolo dell’amore-cucina: senza sdolcineria, cucinare per amore e amore per il cucinare…

beh dopo tanti anni, la torta della colazione è sempre nei miei pensieri. E con questa ricetta, mi sembra di aver risolto la quadratura del cerchio: si fa in un attimo, il burro è sostituito dall’olio di semi, è leggera come una piuma. Forse non si può inzuppare, pazienza.

Devo anche aggiungre che è veloce? 5 minuti nel mixer o in planetaria + 40 minuti in forno.

Quando leggete una ricetta e volete capire se avete tempo per farla, guardate solo il tempo in cui dovete fare effettivamente dovete fare qualcosa, perchè forno, cottura lenta ecc. ecc. non contano. Nel frattempo si fa dell’altro. Quindi se dovete decidere se avete tempo per fare o no questo dolce, considerate solo i 5 minuti!

Accendete il forno a 180°, ventola+calore da sotto.

Nel mixer o nella planetaria mettete: 100g di yogurt bianco ( non l’avevo e ho messo quello ai cereali), 150g di zucchero, 2 uova, 160g di farina setacciata, 90g di olio di semi di arachide, 1 bustina di lievito, 1 pizzico di sale. Azionate e nel frattempo ungete di burro e spolverate con farina uno stampo da plumcake, più comodo di quelli tondi per queste torte.

Appunti di cucina: quando cucinate con lo yogurt, e soprattutto quando è un ingrediente di una torta, sceglietene uno che non sia troppo “acquoso”. Normalmente uso la crema di yogurt di Muller ( e non me lo regalano….) oppure Activia (si sa mai che il Bifidus regolaris agisca anche sotto forma di torta…). Per scegliere il tipo giusto al supermercato: agitate la confezione, capirete subito se il contenuto è acqua o uno yogurt cremoso!

Versate 3/4 di crema nello stampo e aggiungete 3 cucchiai di cacao amaro in polvere alla crema rimasta nel mixer (o nella planetaria), azionate ancora e versatela crema al cacao su quella bianca, in centro.

Così si ottine l’effetto bicolore.

Infornate per 40 minuti, togliete dal forno, sformate, attendete che intiepidisca, poi  spolverizzate con zucchero a velo

Se invece la volete tutta al cioccolato aggiungete 70g di cacao amaro subito!

Appunti di cucina 2: per le torte lievitate come questa, la prova cottura si fa con uno stuzzicadenti di legno. Infilatelo nel centro della torta, se ne esce asciutto la torta è pronta!

5.0 from 2 reviews

Torta allo yogurt per colazione, veloce e senza burro
 
Author: 
Recipe type: dolce

Ingredients
  • 2 uova
  • 150g zucchero
  • 160g farina setacciata
  • 125g yogurt bianco cremoso
  • 90g olio di semi di arachide
  • 30g di cacao amaro in polvere
  • 1 bustina di lievito per dolci

Instructions
  1. Accendere il forno a 180°
  2. Ungere e spolverare di farina uno stampo da plum cake
  3. Nel mixer o nella planetaria mettere tutti gli ingredienti eccetto il cacao
  4. Lavorare fino ad ottenere una crema
  5. Versare ¾ della crema nello stampo
  6. Aggiungere il cacao al resto della crema e lavorare ancora
  7. Versare la crema al cacao sul quella bianca nello stampo
  8. Infornare per 40 minuti

 

 

 

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Torta al cioccolato soffice di Pinella, che poi è quella di Federica…

Normalmente con Pinella si rimane a corto di parole. Quando guardo i suoi dolci mi ammutolisco. Maurizio Santin la definisce una “collega”, ovvero una pasticcera. Ma forse anche questa definizione ne coglie solo un aspetto. A me sembra una dolce pasionaria, una magica illusionista. Guardate il suo blog i dolci di Pinella e mi darete ragione. Nessuna è come lei. Solo quando si è davvero speciali si riesce a rendere tutto così accessibile e buono..

Quindi mentre oggi lei postava una Saint Honorè  io infornavo la “sua” torta di cioccolato e cacao di Federica (Federica Pozzi l’aveva pubblicata su Coquinaria).

Una torta soffice e cioccolatosa. Quella che in casa scatena la lotta su chi lecca la scodella in cui l’ho preparata.

Ecco qua la ricetta

Ho acceso il forno a 170° Ho lavorato 150g di burro fino ad ammorbidirlo, poi ho iniziato ad aggiungere lentamente  280g di zucchero, sempre lavorando con la frusta elettrica. Quando diventa spumoso aggiungo i 4 tuorli uno alla volta, man mano che vengono assorbiti (tenendo da parte gli albumi per dopo). Unisco anche 200g di farina, setacciata insieme a 3 cucchiai di cacao amaro in polvere e ad una bustina di lievito in polvere. Ho tritato 100g di cioccolato fondente al 70% in un piccolo robot e l’ho aggiunto insieme ad un bicchierino di Marsala e a un bicchiere di latte.

A parte ho montato a neve i 4 albumi; ne ho versato qualche cucchiaiata per ammorbidire l’impasto della torta e poi ho unito il resto degli albumi, mescolando con una spatola dal basso in alto per non farli smontare.

Ho versato in una tortiera già imburrata e infarinata. In forno per almeno 40 minuti.

La cottura si controlla con uno stuzzicadenti:  si punge la torta fino in fondo e lo stuzzicadenti dovrà uscirne asciutto.

Grazie Pin…

 

 






 

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Croquembouche, bignè urbani croccanti

 


E’ il mio dolce preferito del momento, perchè è golosamente user friendly. Ognuno ne mangia quanti ne vuole. Una montagna di bignè , qui in versione ridotta, un ripieno di crema pasticcera e il croccante di caramello.

Appunti di cucina urbana: croquembouche = bignè+crema pasticcera+caramello. Se dovete sacrificare qualcosa della ricetta, per mancanza di tempo, sacrificate i bignè e comprateli, non mi offendo.

Tre preparazioni di base della pasticceria, tre ricette tutte di Luca Montersino, chiare e facili, dal libro”Peccati di gola”; se dovete scegliere un libro di dolci, questo è davvero ottimo. Ma procediamo con ordine.

Bignè : per la “pate a choux” servono 185g acqua, 165g burro, 175g farina 00, 25g latte intero fresco, 270g uova, sale un pizzico. In una casseruola ho riscaldato l’acqua con il burro, che deve essere morbido e tagliato a pezzetti, perchè quando l’acqua arriva a bollore il burro deve essere completamente sciolto. A quel punto verso la farina setacciata tutta in una volta, mescolo prima con una frusta e, dopo un minuto, proseguo con un cucchiaio di legno fino a quando non si stacca dalle pareti e tende a formare una palla. Diciamo un paio di minuti. Dalla casseruola trasferisco nella planetaria (o in una ciotola) e con il gancio a foglia (o con la frusta elettrica) lavoro l’impasto un minuto prima di aggiugere il latte. Sguscio tutte le uova in una ciotola e le sbatto con una forchetta per romperle. Bisogna aggiungerle all’impasto poco alla volta, continuando al lavorarlo e aspettando che assorba bene.

Appunti di cucina 2: Anche se il quantitativo delle uova è giusto, bisogna avere un po’ di occhio. L’impasto deve essere liscio, ma non molle, prima di aggiungere l’ultima parte si controlla la consistenza dell’impasto ed eventualmente se aggiunge un po’ (per questo si sbattono le uova per poterne aggiungere quanto se ne vuole)

Poi ho trasferito il composto in una tasca da pasticcere  montata con la bocchetta liscia e ho formato tanti mucchietti sulla teglia del forno

Appunti di cucina 3: la questione della teglia è un dettaglio importante: deve essere unta con pochissimo burro, altrimenti il bignè non si gonfiano! quindi niente silicone!   Secondo: con questo quantitativo si fanno circa 3 teglie, meglio avere due teglie a disposizione e fare i mucchietti sulla teglia fredda e non calda da forno.

Ho cotto ogni tornata in  forno già caldo a 220° in basso per 10 minuti, poi 8 minuti abbassando a 190°

 

Crema pasticcera : servono 600 g latte fresco intero, 200g panna fresca, 225g tuorli (sono davvero tanti…), 200g di zucchero, scorza di limone o vaniglia, 50g amido di mais. 

In realtà nella ricetta di Montersino sono 25g di amido di riso e 25g di amido di mais e 25g in più di zucchero.

Appunti di cucina 4: è una crema pasticcera moooolto interessante sia per il procedimento, super veloce, facile e a prova di grumi, ma anche per il risultato. Non avendo farina, risulta davvero leggera e digeribile.

In una casseruola ho riscaldato il latte con la panna, mentre montavo i tuorli con lo zucchero rendendoli ben spumosi, prima di aggiungere l’amido e mescolare. Quando latte+ panna stavano per bollire ho versato la montata di tuorli e zucchero nella casseruola. Vedrete che la montata rimarrà in superficie. A questo punto bisogna fare un atto di fede ed attendere 1 minuto, che il latte (sotto) riscaldi le uova (sopra). Quando  riprende il bollore ( e ci vuole proprio un minuto) si mescola con una frusta per un altro minuto e la crema è pronta!!!!

A questo punto la crema deve essere trasferita in una ciotola, coperta con pellicola (a contatto con la crema, non attaccata ai bordi della ciotola, così non si forma la crosticina…) e fatta raffreddare velocemente. Due alternative: ciotola di acqua e ghiaccio sotto la ciotola della crema o… abbattitore..

 



Quando la crema è fredda si farciscono i bignè. Si può usare una tasca del pasticcere con una punta a siringa o  uno di quegli aggeggi meno professionali ma molto comodi per farcire tipo spara-biscotti.
Cosa manca???? Montare il dolce con il caramello, che fa da colla!

Caramello Ho messo in un pentolino con il fondo pesante due cucchiai di zucchero e ho aspettato che si sciogliessero senza toccare nulla, quando lo zucchero era ben sciolto ho aggiunto un altro cucchiaio di zucchero e mescolato. Lo zucchero si scioglie immediatamente, senza grumi perchè sotto il caramello è caldissimo, ecco il trucco…. Ho proseguito un cucchiaio di zucchero alla volta fino ad avere una buona quantità di caramello biondo. Il caramello si può sempre aggiungere…

Per montare il dolce:  ho preso un piatto di portata tondo. Ho intinto  il fondo di un bignè nel caramello e l’ho appoggiato sul piatto, e così via fino a fare un primo giro di bignè e poi crescere in altezza.  Potete lasciare il centro vuoto o riempirlo, fare una corona o una piramide a vostra scelta, il caramello è un ottimo collante.

Una spolverata di zucchero a velo, qualche filo di caramello…null’altro.

Ovviamente potete farcire con crema al cioccolato, spolverare con cacao, aromatizzare con liquore la crema pasticcera, fare la chantilly…

 

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Tarte Tatin, cherchez la femme!


4 donne, un invito a cena, una sola torta possibile, la Tatin: uno strato impalpabile di sfoglia croccante, le mele morbide color caramello…

La Tatin è un dolce si dice venuto male. La signora Tatin un po’ distratta aveva iniziato mettendo caramello e mele sul fondo di una tortiera, anzichè partire dalla sfoglia come si fa nelle quiche, ma come sempre succede sono gli errori a farci trovare le soluzioni migliori.

Ma torniamo alla nostra tatina…tutto inizia dal libro di Montersino “Peccati di gola”, dove da qualche tempo trovo molte risposte ai miei perchè. Spunto gli argomenti e arrivo alla sfoglia. So che al supermercato è lì. Quadrata e rotonda, già pronta, basta allungare la mano.  So anche  che nella mia Divina Commedia  gastronomica, la sfoglia industriale  è in purgatorio e non all’inferno, quindi se è nel vostro frigo, vi assolvo, ma non potrei mai assolvere me stessa. Inevitabile perciò che ieri, mentre fuori nevicava e sul computer si stava materializzando una presentazione, mi sono dedicata alla pasta sfoglia.

Ingredienti per una tortiera da 30cm: 350g pasta sfoglia, 100g di zucchero,  50g di burro, 6 mele golden belle grosse

Ingredienti per la pasta sfoglia: 220g di farina 00+750g di burro per il panetto; 530g di farina+15g di sale+330g di acqua per il pastello

Appunti di cucina 1: la pasta sfoglia è composta da due impasti insapori : farina+burro (il panetto) e farina+acqua+sale (il pastello), che, opportunamente sovrapposti, danno questo risultato; in cottura il panetto sembra scomparire e il pastello cresce a fogli. Per essere buona la pasta sfoglia deve essere friabile e leggera.

Appunti di cucina 2: dato che richiede tempo più che tecnica, vale la pena di farne una superporzione e poi porzionarla e congelarla.

Appunti di cucina 3: per vedere come si fa guardate il video di Luca Montersino cliccando qui, qui e qui. Mai potrei essere più chiara di lui nello spiegarvelo, quindi guardate il video e vedrete che la sfoglia è assolutamente fattibile.

L’ho invece tradito per quanto riguarda la ricetta della Tarte Tatin, perchè come sempre accade di questo dolce ognuno ha la sua versione: mele a quarti o a fettine, basta brisè invece della sfoglia, caramello con o senza burro.  La mia è così: una sfoglia leggera, le mele a fettine e infine il caramello in purezza, senza burro.  Se non avete voglia (o tempo?) di fare la sfoglia, meglio comprare quella già pronta che rinunciare al dolce…

Accendo il forno a 220° e mi dedico al  caramello: in un pentolino sul fuoco, metto un cucchiaio dello zucchero che ho pesato; aspetto che si sciolga e colori un pochino e poi inizio ad aggiungere il resto, sempre a cucchiaiate, mescolando. In questo modo il caramello viene senza problemi; quando è di un bel colore biondo spengo e trasferisco in una tortiera antiaderente dal bordo basso, cercando di farlo scivolare su tutto il fondo.

Sbuccio le mele, tolgo il torsolo, le taglio prima in quarti e poi a  fettine dello spessore di 1cm che condisco in una ciotola con succo di limone, un pizzico di noce moscata grattugiata e dei semi di vaniglia. Poi le distribuisco ordinatamente sul fondo di caramello, accavallandole leggermente. Con quele che avanzano copro i buchi tra una fettina e l’altra. Spolvero ancora di zucchero, qualche fiocco di burro qua e là, copro con la sfoglia tirata allo spessore di 3 mm (o quella già pronta); con la punta di un coltello faccio del tagli obliqui leggerissimi per aiutare a sfogliare.

Metto in forno già caldo in basso: 10 minuti a 220°, poi abbasso a 200° e cuocio per altri 30 minuti. Quando è cotta, aspetto 10 minuti prima di capovolgerla. Tiepida è perfetta, con del gelato alla crema, ancora più buona.

Alle ragazze è piaciuta…

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Piccoli Mont Blanc in attesa di mezzanotte…Buon 2012…

Ci siamo, sta per arrivare un nuovo anno. Pensieri per me e per tutte le persone che sento vicine.  Due amiche, Alessandra e Cristina, il primo pensiero è per loro,  Capodanno quest’anno è davvero una tappa importante.  Poi noi, il mio piccolo mondo, la mia famiglia, Luigi che ha compiuto 18 anni, Alessandra che “Pischella Super Star”, rende ogni giornata ancora più imprevedibile.  Fuori dalla finestra una bellissima nevicata, che rende tutto ovattato, intimo. Conterò una quantità di candeline che tanti anni fa avrei pensato impossibile. Nonostante Saturno e qualche altro pianeta che si mette di traverso, cercherò di ottenere tutto quello che posso da ogni giorno.  Desideri? Migliorare…

Questa sera in casa da amici, ieri sera qui da noi un piccolo anticipo. I piccoli Mont Blanc erano un boccone goloso per chiudere la serata.

Non preparo mai il Mont Blanc grande, un piccolo boccone è molto più godereccio, da  meno sensi di colpa e non è stucchevole.

Ho messo nel Bimbi (ma si può fare perfettamente in un pentolino) 700g di castagne precotte con 1 bicchiere di latte, 100g di zucchero, i semi di una stecca di vaniglia. Ho fatto cuocere per 20 minuti, ho spento ed ho aggiunto 3 cucchiai di rhum buono. Poi ho frullato bene ottenendo una crema piuttosto densa, che ho messo in un sac-a-poche preparato con una bocchettina multifori.

Appunti di cucina: se preparate un unico Montebianco potete usare lo schiacciapatate a fori piccoli.

In ogni bicchierino ho messo i vermicelli di purea di castagne, ho ricoperto con un ciuffo di panna montata non zuccherata ( l’impasto di castagne è già abbastanza dolce di suo…) e spolverato con cacao amaro. Fatto! Tempo totale 30 minuti.

Appunti 2: sempre per chi fa il Mont Blanc unico, bisogna per l’appunto fare una montagna di vermicelli di castagne, ricoprire con la panna montata, decorare con Marron Glacè sbriciolati e spolverare con cacao amaro.

 

E voi che desideri avete?