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Tiramisù, in due versioni

tiramisu-apeChe dire? una crema morbida, abbinata a caffè, cacao e savoiardi ha il suo perchè. In questi giorni il tiramisù ha riempito il web: in teglia, con i Pavesini, con Pan di Spagna, gelatine di caffè, destrutturato, con la frutta… potevo non dire la mia?

A me piace così:  in un bicchiere, il fondo di savoiardi sbriciolati e leggermente bagnati di caffè decaffeinato, sopra un primo strato di crema al mascarpone, ancora briciole e scaglie di cioccolato, prima dell’ultima crema con altro cioccolato e spolvero di cacao.  Non è troppo dolce.

Sulla crema ci sono da dire due parole e quindi due ricette. La ricetta “base”, molto veloce, prevede infatti di montare i tuorli con lo zucchero, poi si unisce il mascarpone e gli albumi montati a neve. Ma l’uovo in questo caso rimane crudo e dal punto di vista dell’igiene, soprattutto se lo si prepara in estate c’è sempre un pur minimo rischio. Nella seconda ricetta invece, sicuramente più morbida, “cuocio” il tuorlo in una crema inglese, che poi unisco al mascarpone e al bianco montato a neve. tiramisu-dentro

Quale scegliere? Beh…sono tutte e due buone, la seconda è forse un po’ più cremosa. La crema inglese richiede qualche attenzione in più rispetto all’uovo lavorato con lo zucchero, ma al palato la differenza si sente… Vale la pena di comprarsi un termometro e mettersi all’opera.

Se avete il Bimbi, allora non avete scuse e usatelo per la crema inglese.

Appunti di cucina: usare caffè decaffeinato è una cortesia verso i vostri ospiti. Se scegliete la ricetta base, usate lo zucchero finissimo (Zefiro)

Appunti di cucina 2:la crema del Tiramisù si accompagna a molte torte, così come al Pandoro, al Panettone

Più sotto trovate le due ricette, ma per entrambe dovete fare attenzione ad alcuni passaggi.

Uso innanzitutto Savoiardi grandi e morbidi, quasi artigianali. Gli albumi devono essere montati molto bene, perchè daranno leggerezza alla crema, che ne ha tanto bisogno… visto che è fatta di mascarpone. Sbriciolo grossolonamente i Savoiardi sul fondo del bicchiere, poi con un cucchiaino bagno di caffè freddo, senza esagerare, perchè devono  rimanere “presenti”. Una volta composto il dolce, lo lascio riposare qualche ora e  solo al momento di andare in tavola aggiungo le ultime briciole di biscotti, qualche scaglia di cioccolato e la spolverata di cacao.

tiramisu-savoiardi

Tiramisù, con crema inglese
Ingredients
  • 6 uova
  • 200g zucchero bianco (Zefiro)
  • ½ l latte intero
  • 300g mascarpone fresco
  • cioccolato fondente
  • cacao in polvere
  • 5 savoiardi grandi
  • 3 tazzine caffè decaffeinato

Instructions
  1. Far riscaldare il latte in un pentolino
  2. Nel frattempo rompere i tuorli in una ciotola prima di aggiungere lo zucchero
  3. Mescolare i tuorli e lo zucchero con un cucchiaio di legno
  4. Versare il latte attraverso un colino su tuorli e zucchero
  5. Rimettere sul fuoco e cuocere mescolandocon una frusta fino a quando raggiunge 84° (se non avete il termometro quando velerà il cucchiaio)
  6. Versare in una ciotola, mettere della pellicola a contatto con la crema e far raffreddare
  7. Quando è fredda, mescolare prima con il mascarpone, poi con albumi montati a neve
  8. Sbriciolare sul fondo dei bicchieri i savoiardi e con un cucchiaino bagnare con caffè
  9. Versare uno strato di crema
  10. Aggiungere il cioccolato fondente spezzettato con un coltello e altre briciole di savoiardi
  11. Versare un secondo strato di crema
  12. Prima di andare in tavola, completare altre briciole, scaglie di cioccolato e una spolverata di cacao

Tiramisù, ricetta base
Ingredients
  • 6 uova
  • 200g zucchero bianco (Zefiro)
  • 300g mascarpone fresco
  • cioccolato fondente
  • cacao in polvere
  • 5 savoiardi grandi
  • 3 tazzine caffè decaffeinato

Instructions
  1. Rompere i tuorli in una ciotola prima di aggiungere lo zucchero
  2. Mescolare i tuorli e lo zucchero con una frusta elettrica fino a quando saranno spumosi
  3. Mescolare la crema di tuorli e zuccheroprima con il mascarpone, poi con albumi montati a neve
  4. Sbriciolare sul fondo dei bicchieri i savoiardi e con un cucchiaino bagnare con caffè
  5. Versare uno strato di crema
  6. Aggiungere il cioccolato fondente spezzettatocon un coltello, altre briciole di savoiardi
  7. Versare un secondo strato di crema
  8. Prima di andare in tavola, completare altre briciole, scaglie di cioccolato e una spolverata di cacao

 

 

 

 

 

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Mousse leggera di yogurt e crema di cachi.

Molti, ma molti anni fa (non ero nemmeno sposata, ma già innamorata del mio Capitano) in quel di Fetovaia (Isola d’Elba) assaporai una panna cotta strepitosa. Non sono una grande fan della panna cotta, mi spiace. Ma quella versione non  l’ho mai dimenticata: era leggera, una sensazione di mousse leggera, che ti coccolava e ti faceva dimenticare che di panna e gelatina pur sempre si trattava.

Fetovaia è una spiaggia magnifica, quel dolce lo meritava tutto.

Lo racconto perchè in questo dolcetto ho cercato  ricreare quella magnifica sensazione. E’ una chiusura golosa, ma non stucchevole, poco calorica, ma deliziosa. Credo possa anche diventare “senza glutine”, se sostituite i Digestive che io ho sbriciolato, con dei biscottini senza glutine.

Qual’è il trucco allora? Utilizzare la meringa italiana, soffice e dolce, per spezzare la compattezza di yogurt+ gelatina.

Sopra la semplicità di cachi frullati, insaporiti solo da un cucchiao di grappa al Moscato.

Potete farli il giorno prima, se vi è comodo, ma anche prepararli  il pomeriggio

In questo caso le dosi sono da  8 persone.  Ho messo a bagno in acqua fredda  8g di gelatina. Nel frattempo in un pentolino ho messo 250g di zucchero con 75g di acqua e portato a bollore. Se avete il termometro per lo zucchero aspettate che arrivi a 118°, altrimenti dovete farvi l’occhio e riconoscere quando diventa sciropposo e denso, ci vorranno circa 7-8 minuti.

Quando lo sciroppo sta per essere pronto, inizio a montare a neve 2 albumi. non appena  diventano chiari, verso a filo lo sciroppo, mentre continuo a montare a neve. Questo è uno di quei momenti in cui adoro la mia planetaria….

A questo punto la gelatina si è  idratata. In un pentolino ho messo 4 cucchiai di yogurt e a fuoco bassisimo ho riscaldato quel che basta per far sciogliere la gelatina. In tutto nella ricetta srevono 500g di yogurt bianco cremoso. Con o senza bifidus, anche se è aspro la meringa italiana lo addolcirà.

In una ciotola ho versato il resto dello yogurt e  quello con la gelatina e mescolato bene. Poi due cucchiai di meringa italiana, dal basso verso l’alto ho fatto incontrare i due composti, solo dopo ho aggiunto tutta la meringa italiana.

Appunti di cucina meno si monta la meringa, più avrà delle belle bolle che daranno leggerezza alla mousse.

Ho sbriciolato 4 biscotti  Digestive sul fondo di 8 bicchieri, ho versato sopra la mousse di yogurt e messo in frigo a rassodare.

Prima di portare in tavola, frullo 2 cachi molto maturi con 1 cucchiaio di grappa e verso la crema sulla mousse!

Appunti di cucina 2: la crema di cachi si può fare anche con anticipo, ma tende ad annerire un pochino.

Mousse leggera di Yogurt e crema di cachi
 
Author: 
Recipe type: dessert

Ingredients
  • 500ml yogurt bianco
  • 4 biscotti Digestive
  • 2 albumi
  • 75ml acqua
  • 250g zucchero bianco
  • 8g gelatina in fogli
  • 2 cachi maturi
  • 1 cucchiaio di grappa

Instructions
  1. Mettere a bagno la gelatina nell’acqua fredda per 10 mintui
  2. Riscaldare 4 cucchiai di yogurt, senza far bollire
  3. Aggiugere la gelatina strizzata e mescolare per sciogliere
  4. Unire lo yogurt con gelatina al resto dello yogurt in una ciotola, mescolare
  5. In un pentolino bollire zucchero e acqua, fino a 118° o sciroppo
  6. Quando lo sciroppo è equasi pronto iniziare a montare gli albumi
  7. Versare lo sciroppo a filo, continuando a montare
  8. Unire la meringa allo yogurt in due volte
  9. Sbriciolare i biscotti sul fondo dei bicchieri
  10. Versare la mousse di yogurt e mettere in frigo a rassodare
  11. Prima di servire, frullare due cachi con il cucchiaio di grappa
  12. Versare sulla mousse e portare in tavola

 

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Soufflè al cioccolato!

non so dove l’ho visto… il soufflè al cioccolato nell’ovetto….

Tema scottante il soufflè, mette ansia e non concede toni grigi. Bisogna essere “abili”, non può attendere perchè si autoditrugge e diventa impresentabile.Forse per questo che il tortino al cioccolato spopola di questi tempi, molto più abbordabile e al massimo diventa una torta leggera al cioccolato.

Ho usato il libro di Nigella, Delizie Divine, più qualche appunto sul mio quaderno storico e poi volevo usare l’apri-uovo qua sotto. Un colpetto e la calottina si stacca, perfetta… Ho aperto le 4 uova che servono nella ricetta, le ho svuotate dividendo tuorlo e albume, ho staccato la pellicina bianca interna e le ho lavate.

Torniamo al soufflè…

Ho mescolato in un pentolino 20g di farina con 150g di latte interi: prima due cucchiai, per non fare grumi, poi tutto il resto. Ho addolcito con 40g di zucchero e ho messo sul fuoco, mescolando con una frusta in attesa che si addensasse. Una besciamella dolce, che deve cuocere solo un minuto.

Ho tolto dal fuoco, unito 30g di buro morbido e 30g di cioccolato fondente tagliuzzato, così si scioglie subito e aspettato che si intiepidisse prima di aggiungere uno alla volta 4 tuorli. I bianchi si montano a neve a parte con un cucchiaio di zucchero… Intanto il forno raggiunge la temperatura di 200°

Proprio quando era il momento di infornare ho unito gli albumi montati alla crema di cioccolato.

Appunti di cucina per gli albumi montati a neve : quando si uniscono gli albumi montati ad una crema, bisogna andare per gradi in modo da non rovinarli. Se ne aggiunge qualche cucchiaiata per  rendere le densità simili, mescolando con una spatola, poi si aggiunge tutto il resto

Ho riempito gli ovetti per 3/4  e ho infornato, abbassando la tempeartura a 180° e impostato il timer su 10 minuti di cottura.

Se usate le solite cocottine di ceramica,  ungete gli stampi con burro, spolverizzate con zucchero e prolungate di qualche minuto la cottura.

Buona Pasqua!

 

 

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Gelato allo yogurt, fragolina…Antò fa caldo!

non ci sono più le mezze stagioni…e noi cuoche urbane che abbiamo caldo dobbiamo rinfrescarci: Antò fa caldo! Antò voglio il gelato allo yogurt!  Io non ho Antò e quindi  cambio cappello e divento Antò che prepara il gelato allo yogurt…

Però è talmente buono, facile… beh certo ci vuole la gelatiera, solo quella, nessun altro ammenicolo culinario, nessuna preparazione di mezzo. Solo yogurt, panna e un po’ di miele.  Il tempo della gelatiera,  che poi è il tempo di pensare a come guarnirlo. Nient’altro.

Unica raccomandazione: se decidete di concedervi il gelato, non fate dieta sullo yogurt perchè deve essere uno yogurt ricco e cremoso. Domani insalata…

Ho mescolato in una ciotola con una frusta 500ml di panna fresca con 500g di yogurt intero e 2 cucchiai di miele di acacia. Ho usato la “crema di yogurt bianco” di Muller. Non è mia intenzione di fare pubblicità, ma ho usato propio quello. Ho mescolato bene, avviato la gelatiera e versato. Tempo 30 minuti ed ecco il cestello.

intanto sceglievo i biccherini, le fragoline di bosco, le foglie di menta…

Antò com’è buono…!!!

 

 

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Bicerin, Torino e il Circolo dei lettori

Questo bicerin goloso è dedicato ad Antonella Parigi  e al Circolo dei Lettori di Torino. Ho conosciuto Antonella , anni fa mentre cercavo di diventare una sciatrice accettabile.

San Sicario era allora un  regno bianco, un rifugio fatto soprattutto di sci, piccoli alloggi, lamine e buon barolo, nel più puro e misurato stile sabaudo.

Di Antonella ricordo l’invito per il nostro primo Capodanno in valle, forse non ne abbiamo mai parlato, ma gliene sono stata sempre molto grata. Assolutamente sconosciuti, appena arrivati, Jean era entrato in sintonia con Ema (…mio marito…) e l’aveva convinta che saremmo stati un buon acquisto per la compagnia e lei accettò. Quella cena ci regalò  7 anni di fine settimana in compagnia di buoni amici.

L’ho rincontrata qualche settimana fa nella nostra valle, insieme al suo comitato direttivo e mi ha raccontato del Circolo dei lettori di Torino.

Ecco cosa succede quando una donna intelligente e capace decide di agire.

Il Circolo è un luogo dedicato alla lettura,  un laboratorio per i libri che ognuno può ritagliarsi a proprio piacere. In 5 anni ha conquistato 30.000 soci offrendo alla città di Torino, in un momento certo non facile, una risorsa culturale impagabile.

Leggere da soli, leggere in compagnia, ascoltare la lettura, incontrare i protagonisti. Attraversa tutte le età e tutti i ceti sociali.

Non è una biblioteca, è un luogo dove i libri  prendono vita.

Eva Cantarella, Dacia Maraini, Farian Sabahi, cinema, scienza, filosofia, classici, giornalismo, più di 50 incontri ogni settimana.  Il posto è bellissimo. Se vi ho incuriosito, andate sul sito e rimarrete a bocca aperta. 

Questo uno dei prossimi appuntamenti.

Altre città si sono offerte di realizzare la rete dei Circoli e vorrei che anche la mia città si facesse avanti. Milano? Ti sto chiamando…

La lettura è un atto personale, un momento in cui ci dedichiamo a noi stessi, al nostro benessere.  Il mio piccolo bookclub di amiche, lo ha arricchito con il confronto. Scoprire altre sfumature di uno stesso libro attraverso gli occhi di un altro, rende tutto più interessante. Stiamo leggendo “La grande casa” di Nicole Straus.

Al piacere della lettura ho abbinato la golosità del bicerin, morbida e calda ricetta torinese.

Ecco come realizzare il vostro bicerin. Ho sciolto 40g di cioccolato fondente con 125g di latte bollente. Ho aggiunto 1 cucchiaino di Maizena e ho fatto addensare sul fuoco. Ho versato questa cioccolata in una tazzina (a Torino si serve rigorosamente in una tazza di vetro trasparente), ho aggiunto un caffè ristretto zuccherato e ho terminato con panna montata

E voi che libro state leggendo?

 

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Piccoli Mont Blanc in attesa di mezzanotte…Buon 2012…

Ci siamo, sta per arrivare un nuovo anno. Pensieri per me e per tutte le persone che sento vicine.  Due amiche, Alessandra e Cristina, il primo pensiero è per loro,  Capodanno quest’anno è davvero una tappa importante.  Poi noi, il mio piccolo mondo, la mia famiglia, Luigi che ha compiuto 18 anni, Alessandra che “Pischella Super Star”, rende ogni giornata ancora più imprevedibile.  Fuori dalla finestra una bellissima nevicata, che rende tutto ovattato, intimo. Conterò una quantità di candeline che tanti anni fa avrei pensato impossibile. Nonostante Saturno e qualche altro pianeta che si mette di traverso, cercherò di ottenere tutto quello che posso da ogni giorno.  Desideri? Migliorare…

Questa sera in casa da amici, ieri sera qui da noi un piccolo anticipo. I piccoli Mont Blanc erano un boccone goloso per chiudere la serata.

Non preparo mai il Mont Blanc grande, un piccolo boccone è molto più godereccio, da  meno sensi di colpa e non è stucchevole.

Ho messo nel Bimbi (ma si può fare perfettamente in un pentolino) 700g di castagne precotte con 1 bicchiere di latte, 100g di zucchero, i semi di una stecca di vaniglia. Ho fatto cuocere per 20 minuti, ho spento ed ho aggiunto 3 cucchiai di rhum buono. Poi ho frullato bene ottenendo una crema piuttosto densa, che ho messo in un sac-a-poche preparato con una bocchettina multifori.

Appunti di cucina: se preparate un unico Montebianco potete usare lo schiacciapatate a fori piccoli.

In ogni bicchierino ho messo i vermicelli di purea di castagne, ho ricoperto con un ciuffo di panna montata non zuccherata ( l’impasto di castagne è già abbastanza dolce di suo…) e spolverato con cacao amaro. Fatto! Tempo totale 30 minuti.

Appunti 2: sempre per chi fa il Mont Blanc unico, bisogna per l’appunto fare una montagna di vermicelli di castagne, ricoprire con la panna montata, decorare con Marron Glacè sbriciolati e spolverare con cacao amaro.

 

E voi che desideri avete?